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Per le deleghe in Provincia la maggioranza del Pd e dei Mori già discutono

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IL POMO DELLA DISCORDIA SONO LE DELEGHE
La Provincia è stata conquistata dal centrosinistra composto dal Pd e dai Mori, pur se il centrodestra non è affatto crollato bensì ha mantenuto le posizioni della precedente legislatura. I rumors arrivano proprio dai vincitori e il pomo della discordia sono le deleghe. La parola d’ordine è molto chiara: senza i Moderati e Riformisti la Provincia sarebbe andata al centrodestra. Ora c’è maretta perché i Mori vogliono un assessorato e non si sa quale sarà il nominativo scelto e soprattutto se il Pd accetterà la loro richiesta. Non si comprende come in una squadra vincente composta da due partiti a Palazzo Gentili, sede della Provincia, già comincino le litigate, quando invece bisognerebbe subito rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare nell’interesse dei cittadini della Tuscia. Risponde dall’altra sponda il centrodestra, ed esattamente FI, sottolineando che chi è uscito a suo tempo è uscito dal partito ne resta fuori. Da quanto si è potuto comprendere fra le righe, questa esternazione riguarda l’ex deputato ed ex sindaco di Viterbo Giulio Marini oramai divenuto un estraneo per il coordinatore provinciale Dario Bacocco con il supporto di Francesco Battistoni, del Presidente del Consiglio europeo Antonio Tajani e del coordinatore comunale di Viterbo Giovanni Arena. 

Ultima modifica: 21 Sep 2017 17:59

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ANSA