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Il sindaco uscente Leonardo Michelini si ricandiderà alle elezioni amministrative del prossimo anno

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L’ATTENDE UNA BRUTTA GATTA DA PELARE

Il sindaco Michelini, eletto nella Lista Fuori le Mura appoggiata dal Pd e soprattutto dall’on. Giuseppe Fioroni, appena si insediò a Palazzo dei Priori diede vita al centrosinistra e il suo futuro sembrava tutto in discesa vista l’esigua minoranza di centrodestra. Invece iniziarono, in seno alla maggioranza che doveva cambiare Viterbo, le liti e a sparare ad alzo zero contro Michelini e & fu proprio Filippo Rossi e i suoi di Viva Viterbo dimostrando così come questa alleanza era nata zoppa: troppi galli a cantare. Michelini commise subito l’errore madornale di nominare assessori personaggi della sua piccola armata e stringersi in un abbraccio molto forte con Fioroni senza ma e senza forse. Intanto con il passare dei mesi notammo come Filippo Rossi, pur facendo parte con Viva Viterbo della maggioranza, continuasse ad attaccare a fasi alterne il sindaco per poi fare le famose e deleterie paciate. Se al posto di Michelini ci fosse stato un altro esponente della vecchia guardia della Democrazia Cristiana la prima cosa che avrebbe fatto, per dare un esempio concreto, sarebbe stata quella di togliersi di torno Viva Viterbo. Nel giro di un anno, o poco più, apparve a tutti i viterbesi come il centrosinistra sbandasse paurosamente e le “distinzioni” sono state diverse al suo interno costringendo il presidente del Consiglio a dare lo sciogliete le righe per mancanza del numero legale. Intanto Goffredo Taborri, Maria Rita De Alexandris, Sergio Insonnia, a quel tempo targato Psi e poi creatore insieme a Chicco Moltoni del Gal, seguirono l’esempio di Viva Viterbo, essendo passati all’opposizione indipendente dal centrodestra, sparando missili teleguidati nei confronti di Michelini e &. In sintesi, il sindaco ha navigato in pieni marosi e solo la sua tempra di diplomatico di carriera (proveniva dalle file dell’ex Dc) ha permesso alla navicella di Palazzo dei Priori di andare avanti alla meno peggio. Se Michelini verrà ricandidato dal Pd e anche dai Mori si faccia bene i conti con Fioroni: patti chiari e amicizia lunga, perché lo aspetta una guerra sino all’ultimo voto con il centrodestra, ed esattamente con il rappresentante e antagonista Giovanni Arena di FI, un politico di lungo corso. Comunque vada, per Michelini sarà una brutta gatta da pelare, però per adesso non vediamo altre persone con un certo carisma e conoscenza amministrativa in grado di togliere la sedia della candidatura all’attuale sindaco.

Ultima modifica: 29 Dec 2017 09:44

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