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Dal Dottor Carlo Neri riceviamo e pubblichiamo

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Una madre
Nel piccol cimitero del paese
la giovane madre ora riposa:
un crudo morbo ha portato via
a due figlioli piccoli e indifesi
l' unico amor dal quale erano presi.
Si senton soli, pur col padre accanto,
e si domandano, non comprendendo,
perché è accaduto quell' ingiusto evento,
perché non hanno più la madre al fianco,
perché non odon più le sue parole,
non possono ascoltar i suoi consigli
ch'illuminavan il giusto sentiero
dove materna luce era quel faro
che rischiarava il loro camminare.
Oltre 'l dolor del morbo ella ha patito
tanta disperazion per il distacco
da tutti quei che cosi tanto amava
ai quali ancor volea dar sostegno
con tanto amore e con materno impegno.
Ma per fortuna penso che credesse
In Dio , nel paradiso e in altra vita,
dove i suoi figli avrebbe ritrovati
quand' anche lor, percorsa la lor via,
sarebber giunti al fin del lor campare
per riabbracciar il loro amato amore
e stare tutti insieme eternamente,
cioè : oltre il finir di tutti i tempi.
Forse credea mondo real un sogno
e che tal realtà, ch'era un istante,
poteva trasformarsi finalmente
in una vita che durava sempre,
dove uniti in un eterno abbraccio
potessero guardare il Dio Creatore
per ringraziarlo di quel gran coraggio,
ch'a loro aveva dato per campare.
Questa speranza che l' ha sostenuta
e ch' ha permesso che soffrisse meno
è quella che sostien 'l genere umano
che vive nel suo mondo di travagli
provando por rimedio ai propri sbagli.
Ci fu promesso che tutti i peccati
verranno interamente perdonati
qualora con dolor sian confessati
e i danni ch' han' prodotto riparati ;
se ciò facessimo diligentemente
ci troveremmo tutti in altra vita
e ci congiungeremmo eternamente
con tutte le persone ch' eran care,
con loro torneremmo a conversare
e un nuovo amore ripotrem provare;
per cui 'l durare della nostra vita
non deve avere poi tanta importanza
perché la vita che vivrem colà
durerà sempre: per l' eternità.
Sarebbe conveniente morir prima,
lasciar presto la terra e le sue pene
per poter vivere sempre da beati
nel mondo che ci siamo meritati.
Ma pure se soddisfa un gran bisogno
io credo l'al di la sia solo un sogno
perché serve d' aiuto a quegli umani
che vogliono sperare in un domani
senza riuscir, sol con le forze loro,
a viver l' al di qua senza timori :
timore della morte e del maligno,
timore che soffra la famiglia,
ma più 'l timor d' essere scordati
come se lor non fossero mai nati.
Or s' anche l' altra vita fosse vera
resta comunque tutta l'ingiustizia
di prematura morte d'una madre
che viene separata dai suoi figli
anche se in vita non ha fatto sbagli.
Non posso creder che esista un dio
ch' abbia permesso che costei morisse
facendo anche soffrire due innocenti
per colpe certamente inconsistenti.
A ch' è servita allora questa morte?
Forse la madre subì solo gli ''eventi''
ch' avvengono in modo molto strano
in questo mondo ch'è nato per caso
ma che nessuno può aver creato,
perché se fosse un opera dovuta
a un essere ch' è sovrannaturale,
ch'essendo tale non si può sbagliare,
non è che sia venuto tanto bene
anzi, decisamente gli è venuto mal


Ultima modifica: 25 Nov 2021 a 15:41

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