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A Canino i migranti protestano perché vogliono wi-fi e niente Sky

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SIGNORI CALMA, SE SIETE SCONTENTI RITORNATE A CASA
Milioni di famiglie italiane saranno costrette a passare il Natale e tutte le Feste sino alla Befana cercando di sfamarsi con piatti poveri e molte di loro addirittura presso la Caritas. Abbiamo scoperto come diverse automobilisti non paghino più l’assicurazione, un gravissimo reato in caso di incidenti con feriti o, peggio ancora, morti. Siamo un popolo che annaspa nelle sabbie mobili economiche per sopravvivere, letteralmente invasi da una marea enorme di stranieri mentre la altre Nazioni non ne vogliono sapere niente e hanno chiuso le frontiere, dicasi Francia, Austria eccetera. Ebbene, dobbiamo essere per forza buonisti (ma chi lo ha detto?) e aprire le braccia ai nostri fratelli più disgraziati (dimenticandoci dei nostri di sangue) e così anche nel Viterbese la presenza di migranti si è fatta notevole. E’ un costo economico enorme per l’Italia e c’è l’aumento del rischio, speriamo di no, che cellule terroristiche scappate dalla guerra persa in Iraq si possano mescolare nel nostro tessuto sociale e compiere attentati anche in Italia come è accaduto in diverse Nazioni dell’Ue. Però tutto ha un limite; paghiamo delle somme enormi per ospitare questi migranti che non si accontentano molte volte della nostra benevolenza e pretendono sempre di più: soldi e comodità. A Canino il centro migranti protesta per la tivvù, vuole Wi-fi e non Skay, mangiamo, bevono e spendono con i soldi nostri. Addirittura 30 di questi migranti hanno impedito l’accesso al responsabile della guida della struttura che è un bell’agriturismo denominato Le Cascine. Per quanto riguarda i collegamenti dall’agriturismo a Canino, ci sono i mezzi pubblici e dovrebbero ringraziare la bontà di coloro che li ospitano. Vengono da terre lontane da noi scappando da guerre e da carestie. Dovrebbero baciare le mani a coloro che li ospitano, pur se siamo contrari a manifestazioni di questo tipo. Invece a Canino protestano, vogliono la tivvù e internet ed ora interverrà la Prefettura per fare luce su questo “blocco” e anche il sindaco Lina Novelli. E’ assurda una situazione di questo genere e allora noi ci mettiamo una buona parola, si fa per dire: a quando i massaggi? Questi immigranti usufruiscono di tutte le cure mediche, dalle operazioni chirurgiche alle visite specialistiche e non pagano un centesimo.
 

Ultima modifica: 21 Dec 2017 18:14

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