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Il Movimento Cinque Stelle sta perdendo pezzi importanti
LA COLPA E' DI BEPPE GRILLO
Un movimento o partito deve avere non solo programmi validi, ma anche dialogare con tutti e non come ha fatto il M5S di Beppe Grillo che ha imposto ai suoi iscritti tanti paletti come, ad esempio, quello che non dovevano assolutamente dialogare o trovare accordi con la maggioranza di centrosinistra né, tanto meno, con la famigerata nomenklatura. Inoltre, addirittura non potevano rilasciare dichiarazione nelle varie televisioni pubbliche o private senza regolari autorizzazioni dei vertici del Movimento, leggasi Grillo e Casaleggio. Infine, i compensi dei parlamentari dovevano essere messi  da parte e così gli eletti si sono trovati ad affrontare dei sacrifici per quanto riguarda i soggiorni a Roma con relativi pasti.
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Come si brucia politicamente un candidato al Quirinale
ROMANO PRODI FORSE LA PRIMA VITTIMA
Il colloquio avvenuto tra Matteo Renzi, segretario nazionale del Pd, eRomano Prodi del fu Ulivo non è rimasto in gran segreto e così subito si sono scatenate le ipotesi di una sua candidatura al Quirinale quando si dimetterà, si ipotizza entro la prima quindicina di gennaio, l'attuale Presidente Giorgio Napolitano. I Grandi elettori dovrebbero essere 1008 divisi così: 630 deputati, 320 senatori e 58 delegati regionali. Sulla carta i favorevoli all'elezione di Prodi dovrebbero essere 561 mentre i contrari 447.
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Trema la terra, si aprono i mari e si svuotano i laghi dopo l'annuncio di Giuseppe Civati

MINACCIA DI NON PRESENTARSI CON IL PD ALLE ELEZIONI POLITICHE SE QUESTE SI SVOLGERANNO IN PRIMAVERA

Il Partito democratico, per ora, avrebbe ritrovato l'unità pur se ci sono i soliti distinguo che navigano sotto terra in casa del Nazareno, sede nazionale dei Democrat a Roma. Giuseppe Civati ha dichiarato che se si dovesse andare alle elezioni politiche in primavera non si presenterà con il Pd. In poche parole resterà alla finestra. La sua esternazione fa comprendere come non sia un politico di razza perché sa benissimo che non ci saranno elezioni politiche né a maggio né a giugno perché il suo antagonista e Capo del Governo, Matteo Renzi, farà i salti mortali per salvare la sua poltrona altrimenti rischia non solo di perderla per sempre, ma di uscire dalla scena della politica nazionale.
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Altro giro altra corsa all'insegna dei sogni: le Olimpiadi a Roma nel 2024
CAMPA CAVALLO CHE L'ERBA CRESCE!
I politici, almeno molti di loro, considerano gli italiani un popolo di creduloni e qualcuno pure di imbecilli. Per tenerli buoni e legati al carro del Bel Paese, in questo periodo tremendo dove milioni di famiglie sono ridotte alla fame, ci si inventa di tutto sia a livello locale che nazionale. Da quest'ultimo adesso il Presidente del Consiglio Matteo Renzi butta sul liso tappeto verde italico la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 coinvolgendo non solo la Capitale ma anche la Sardegna, Napoli e Firenze.
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I lavori per terminare il terzo lotto a Belcolle, la Città termale, la Superstrada Cinelli- Civitavecchia e tutti i troppi problemi del capoluogo e della Tuscia

I VITERBESI VOGLIONO I FATTI!

A seguire tutti i programmi, piani, progetti, e fantasie varie, un cittadino non ci capisce più niente perché alla fine sa in cuor suo che si tratta soltanto di parole piovute dal cielo, e cioè solo le classiche promesse della politica nostrana. Dovrebbero partire i lavori per il completamento del terzo lotto a Belcolle e se ne parla da tanti anni, mentre il Mammut è collassato da oltre 45 anni. Infatti, tuttora Viterbo non ha un Ospedale completo da quando fu posata la prima pietra a Belcolle. I politici vanno avanti con questo refrain mentre tanta gente è passata a miglior vita o nel nulla non potendo usufruire di una vera Sanità.
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Le Province dovrebbero sparire però non si conosce con esattezza la data

Tra Rieti e Viterbo già è guerra per il 118!

Le Province da tempo dovevano essere cancellate ma tuttora sono vive e vegete e non si conosce la data esatta, l'anno, il mese e il giorno, della loro dipartita. Si fa un gran parlare di Aree metropolitane, però non le vediamo. Speriamo all'inizio del prossimo anno, anche se siamo molto pessimisti su questo argomento. Per quanto riguarda il "matrimonio" tra Viterbo e Rieti non s'ha da fare, perché già si intravede l'inizio di una grande rissa. Infatti, per la centrale unica del 118 l'Ares dovrebbe decidere qual'è la zona migliore e si trova tra l'incudine e il martello.
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ANSA