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LIONS CLUB E CARABINIERI DI VITERBO CELEBRANO IL RICORDO DEI CADUTI MILITARI E CIVILI NELLE MISSIONI INTERNAZIONALI PER LA PACE.
Nella mattinata di lunedì 13 novembre a Viterbo, nell’area verde del quartiere Ellera ospitante il monumento al Carabiniere, si è tenuta cerimonia per la commemorazione dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, voluta dal Lions Club del capoluogo di concerto con il Comando Provinciale dell’Arma. Ad accogliere ed accompagnare il Presidente Francesco Cima nell’iniziativa, erano presenti il Comandante Provinciale Colonnello Massimo Friano e rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Un momento di riflessione sulla professionalità conseguita dalle Forze Armate e di Polizia, quotidianamente dedite a fronteggiare sfide alla sicurezza in Patria e all’estero, sul comune impegno per la pace e l’importanza della collaborazione tra Istituzioni. Tra gli intervenuti anche il Consigliere Regionale Daniele Sabatini che ha ricordato i militari vittime dell’attentato di Nassirya del 12 novembre 2003. Innanzi al monumento, fiancheggiato da Carabinieri in uniforme storica un trombettiere ha suonato il “silenzio” ed è stata deposta una corona d’alloro.
 
BOMARZO CELEBRA LA GIORNATA DEL RICORDO DEI CADUTI MILITARI E CIVILI NELLE MISSIONI INTERNAZIONALI PER LA PACE.
 
Nella mattinata di domenica 12 novembre a Bomarzo (VT), nell’area verde ospitante il monumento al Carabiniere Luciano Fosci, si è tenuta cerimonia per la commemorazione dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace.
La ricorrenza è stata fissata dalla legge 12 novembre 2009 n. 162 che ha istituito la Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, anniversario, peraltro, della tragica strage di Nassiriya, avvenuta il 12 novembre 2003.
Come noto, durante la missione di pace in Iraq, approvata con la Risoluzione ONU n.1483 del 22 maggio 2003, persero la vita nell' attentato di Nassiriya 28 persone, di cui, tra gli italiani, 12 Carabinieri, 5 militari dell'Esercito e 2 civili.
L’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco Marco Perniconi, e la locale Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, guidata dal Presidente Antonino Stella, si sono unite ai militari in servizio, rappresentati dal Capitano Felice Bucalo, Comandante della Compagnia di Viterbo, volendo la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del busto ritraente la Medaglia d’oro al merito civile. Innanzi all’opera, inaugurata nel 2015 dallo scultore Vezio Paoletti - anch’egli presente - fiancheggiata da Carabinieri in uniforme storica, giovanissimi della Parrocchia di Bomarzo hanno letto dei messaggi dedicati al concittadino scomparso nell’adempimento del dovere a Chisimaio (Somalia) l’1 agosto del 1952, nel corso di una violenta manifestazione politica. Tra i molti bomarzesi partecipanti vi erano anche membri dell’Associazione volontari italiani sangue (A.V.I.S.) e familiari dello stesso Fosci, custodi dell’onorificenza. Successivi interventi hanno sottolineato la professionalità conseguita dalle Forze Armate e di Polizia, ingaggiate da tante sfide alla sicurezza in Patria e all’estero, l’importanza della collaborazione tra Istituzioni ed il comune impegno per la pace. La celebrazione si è chiusa con la lettura della “Preghiera del Carabiniere” e l’inno nazionale.

Si è appena conclusa a Rimini la manifestazione Ecomondo 2023 nel corso della quale sono stati presentati numerosi progetti sull’economia circolare e lo smaltimento dei rifiuti. Durante i lavori è stato ribadito il nostro Paese negli ultimi 20 anni ha compiuto passi in avanti nella raccolta e gestione dei rifiuti. Basti pensare che nel 2000 la raccolta differenziata era pari al 15% del totale dei rifiuti urbani raccolti, l’incenerimento pari all’8% e la discarica copriva due terzi del fabbisogno di smaltimento (67%). Nel 2021 (ultimi dati disponibili cui fa riferimento l’analisi) la raccolta differenziata ha raggiunto quota 64% (19 milioni di tonnellate), il tasso di riciclo il 48,1% (14,3 milioni di tonnellate vengono effettivamente riciclate), il recupero energetico è pari al 18,3%, il 19% dei rifiuti urbani va in discarica. Una parte (mediamente circa il 20%) di ciò che i cittadini conferiscono correttamente nei contenitori della differenziata (o nel porta a porta) non può essere riciclato.

Nonostante gli sforzi compiuti nelle campagne d’informazione e nella più efficiente organizzazione dei sistemi di raccolta differenziata si assiste ancora ad episodi di abbandono di rifiuti anche in aree rurali di pregio, talvolta creando vere e proprie discariche abusive.

Per questo motivo è incessante l’opera di monitoraggio del territorio da parte della componente specializzata dell’Arma dedicata alla salvaguardia dell’Ambiente. Anche nella Tuscia si verificano non di rado episodi di abbandono sistematico di rifiuti di diversa natura. Le Stazioni carabinieri forestale, da settembre rinominate Nuclei carabinieri forestale con gli stessi compiti e articolazioni, costituiscono una fitta rete di sorveglianza e controllo a tutela del territorio.

Anche negli ultimi giorni sono stati effettuati mirati servizi di controllo del territorio, da parte dei nuclei carabinieri della provincia di Viterbo, che hanno portato alla denuncia a piede libero di due persone.

In data 10/11/2023, militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Acquapendente sono intervenuti a seguito del rinvenimento di un cumulo di rifiuti abbandonato su un terreno intestato ad una società, ubicato all’interno della zona industriale di Acquapendente. I rifiuti costituiti da mobilia varia, elettrodomestici, documentazione cartacea ed altri suppellettili vari sono risultati provenire dallo svuotamento di un immobile. Le indagini svolte dal locale Nucleo Carabinieri Forestale hanno accertato le responsabilità penali a carico di un soggetto di zona che esercitava l’attività così detta di “svuota cantine” in violazione alle norme ambientali che regolano la gestione dei rifiuti (artt. 192 e 256 del D.Lgs. 152/2006). Il responsabile, un cittadino nord africano, è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria di Viterbo. Inoltre, sono state immediatamente attivate le procedure previste dalla medesima normativa per il ripristino dello stato dei luoghi sempre a carico del soggetto responsabile dell’abbandono dei rifiuti.

Mentre a Civita Castellana, i carabinieri di quel nucleo, hanno denunciato a piede libero una 37enne rumena per “abbandono di rifiuti solidi urbani”, presso una piazzola lungo la S.R. 3 Flaminia.

 




 
ANSA